Quinto
Giorno: da Minzione alla Val d'Oca
02:16
Piove.
Ancora non lo so, ma la mappa è là fuori.
05:53
Pensieri
notturni molesti e odore di scoreggia, non riesco a dormire. Faccio
entrare alba in tenda.
10:46
Esco
dalla CRAI con la mortadella. Ma la CRAI non era estinta?
11:01
Ancora
asfalto, ma almeno la strada è crollata, e un cane cerca di
spingermi nel baratro. Vuole la mia mortadella.
13:47
Un
ragazzino porta l'acne con sé per farle vedere il cammino. Io porto
la mortadella.
15:01
Non
riesco a proseguire, devo mangiare la mortadella. Solo un panino, in
vista del Monte Ade.
16:31
Pranzo:
Panmortadella
Piove
mentre mangio il resto della mortadella con vista sui cassonetti
della differenziata. Una giovane coppia apparente si aggira inquieta
in cerca di qualcosa, mi passano accanto, c'è ancora un etto di
mortadella, ma loro non vogliono fare amicizia. Scompaiono in
direzione del monte, che in realtà non è manco una collina, ma
sembra immenso agli occhi di una pianura.
16:59
Salgo sul Monte Ade, sudo come un noto insaccato rosa coi grasselli e i pistacchi. La coppia di prima sta scendendo, dalla loro espressione capisco che cercavano un luogo e l'hanno trovato, quest'anno partecipano alla Fiera del Mugolone Inquattato e si stavano allenando. Secondo me la vincono, si vede che è amore vero.
Salgo sul Monte Ade, sudo come un noto insaccato rosa coi grasselli e i pistacchi. La coppia di prima sta scendendo, dalla loro espressione capisco che cercavano un luogo e l'hanno trovato, quest'anno partecipano alla Fiera del Mugolone Inquattato e si stavano allenando. Secondo me la vincono, si vede che è amore vero.
17:22
Vetta del Monte Ade, sono circonciso dallo spettacolo immenso - riesco a vedere molte cose piccolissime, perlopiù verdure, autostrada e pale eoliche.
Vetta del Monte Ade, sono circonciso dallo spettacolo immenso - riesco a vedere molte cose piccolissime, perlopiù verdure, autostrada e pale eoliche.
Finge
di piovere, ho i piedi caldi.
18:45
Passando
per il Monte Bombolone
scavalco illegalmente una recinzione per vedere da lontano un leone.
Adesso devo scegliere se preferire l'animale o l'audacia.
20:18
Cena:
Fagioli alla Schiumachimica
Dimoro
in riva al tramonto, tra le zolle di Val
d'oca, terra natia di
Fantaghirò.
È
l'ultima notte, ci ho pensato molto e ho deciso che, invece di finire
il cammino domani, vivrò per sempre così: ingozzandomi di more,
scaciolandomi i grumi tra le dita dei piedi, attingendo l'acqua dai
tubi che sgorgano dal terreno e salutando tutte le persone che vedo -
tutte, cazzo! Ora devo solo capire dove si attacca la PlayStation.
21:56
Mi
ipnotizzo alla luce della discotorcia e ai suoi fantainutili fasci
laterali.
Ti
saluto.
01:12
Non
riesco a dormire, ho una zolla in un fianco e anche se vivrò per
sempre così questa è comunque l'ultima notte a calpestare gli Dei,
e m'inquieto.
Esco,
vado a in cerca di un temporale che fa brillare le nuvole su
Maialmorto.
Trovo un lastricato di caccacavalla, poi una strada asfaltata,
l'ennesima, poi una piazzola, si aprono gli alberi e ad una collina
di distanza sembra esserci una gran vista. Ho una discotorcia e
voglio andare su quella collina.
Scendo,
quasi una corsetta, l'erba è facile, mi invento la strada che inizia
a salire, l'erba è più alta, ci sono i rovi, ma io vado a vedere
una discoteca nel Valhalla, non potete fermarmi. La salita diventa
intensa, i rovi più fitti, l'erba adesso non è più erba ma arbusti
duri e piuttosto alti, cominciano le piante con i semi spinosi che si
attaccano ai peli nelle gambe, inizio a sudare, poi i rumori di cose
voluminose che si muovono invisibili intorno - siete lontane, non
potete fermarmi! Sudo via quel che resta della mortadella e arranco
in una giungla di rovi senza more, salgo, la salita è ancora più
brutta, il fondo sconnesso e pieno di buche, le spine mi trattengono
e strappano qualcosa, non potete, ancora semi spinosi, sudore, non mi
fermo, altri rovi, spine, buche, sudo, Valhalla arrivo – a un
metro, tra le piante, forterumore, fugaveloce, ÜBERSUINO!
Mi
tranquillizzo e torno in tenda.



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