17.08.16
Quarto giorno: dal Passo del Futon a Minzione
Pranzo:
Ceci n'est pas une paté du pomoduar asciutt avec panpucciato in
acquacecia
Guardo
le pale eoliche, poi i pannelli solari. Ho trovato una collina
davvero ammodo.
Stamani
ancora lungimiranti contemplazioni e qualche pensiero impuro, più
uno scontro alla Sorgente dei
Briganti con una muta di
camminatori laziali. Tra di loro un mancato scambio di favori
sessuali genera tensioni interne - ne approfitto e mi abbevero per
primo.
Finisco
di mangiare, metto tutto apposto, lego le scarpe stando attento a non
odorarmi i piedi, e prima di ripartire guardo ancora una volta i
pannelli solari lontani. Nella loro disposizione c'è un messaggio
segreto, ma come decifrarlo?
14:21
“Gli
alimentari in paese sono chiusi, cretino”
il messaggio era questo.
Sono
a Madonna dei Fornelli,
il posto è anonimo ma il suo nome mi piace molto, suona più o meno
come “cara, ti amo, ma
adesso vai in cucina”.
15:53
Mannaggia
mi sono perso di nuovo.
19:58
Cena:
Avansz du paté con contorno di madonne agli alimentari chiusi di
Madonna dei Fornelli
Questa
notte passerà in un castagneto sovrastante Minzione,
a farmi una guardia un simi-cileno e un piccolo cane a cui hanno
tagliato le antenne.
Nonostante
continuo a non vedere le indicazioni e sbagliare percorso,
sottolineando che la strada andrebbe fatta in verso opposto, ho avuto
la prova definitiva che sono io ad avere ragione: per circa un'ora,
lungo le colline che portano da Rancorosa
a Piero Piange fino
a Monticchirichì,
un sentiero si è placidamente lasciato camminare portandomi in mezzo
ad un maestoso gregge di pale eoliche! Tanta l'incontenibile emozione
che ho dovuto abbracciarne una.
A
pensarci mi emoziono ancora, ma la pancia dissente dall'entusiasmo,
stasera quisquiglie, domani bisogna fare rifornimenti a Minzione.
Appresto!
testo & disegni: RUPE



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