domenica 11 dicembre 2016

strip advisor _ calpestare gli Dei [ 02 ]


15.08.16 
Secondo Giorno – dal Monte Sudario a Sangatagatigogata



07:35
Ok, sono vivo, andiamo.

13:19
Sudore, salita, sole, strada bianca, salutare con la mano chi cammina nella direzione giusta, occhi che bruciano, boccasciutta, impastare, camminare ancora, arrivo...

14:32
Pranzo: Farro all'opulenza vegetale Bis
Passati con assolata difficoltà il Rogo, Badia Stocaxo, TagliaFeta e il Poggio delle Forche procrastino all'ombra di Dubbio. Questo castelloso borgo difeso per secoli da un reggimento di vespe si chiama così a causa di un'importante scelta da fare: quale delle tre fonti usare per abbeverarsi? Due sono mortalmente velenose, e forse pure due la terza. Nel dubbio mi stendo su un tronco a finire di disidratarmi.

16:59
San Pero a Ferragosto è tutto chiuso, o quasi.

18:01
Asfalto, tantissimo. A riposo nei pressi di Gabbiano assaggio le famose pere raccolte a San Pero. Acerbe e bacate. Speriamo i loro panini al prosciutto siano meglio.

20:26
Mannaggia mi sono perso di nuovo. Ho trovato un bivio, un cancello, un sentiero nella direzione sbagliata e dei pesci morti in una fontanella. Gli indigeni non aiutano, parlano in rima e perdono trucioli dalla bocca.

21:18
Cena: Panprosciutto
Ho trovato quasi per caso la strada e pernotto sopra Sangatagatigogata, dove i locali sono ghiotti di filastrocche e cartelli di indicazione dei sentieri. Intanto nei miei piedi riecheggia potente il disastro delle ore d'asfalto.
Ah, una legge valida per tutti i panini salumati di questa spocchiosa regione - togli una delle due noiosissime fette di pane non salato.
Cowabunga.

testo & disegni: RUPE




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