li FILMI INVEDIBILI presenta
Titolo: Saghe mentali_ Episode I
Regista:
Lucas Hurt
Durata:
‘212 e passa
Genere:
pesante
Produzione:
Francia / Stati Uniti
Cast:
Francois Debordant
Casa
di produzione: Onan Productions
Sinossi
e nota critica: Un uomo si interroga
sul significato della vita in sei film dalla durata spropositata. Una sedia.
Una telecamera fissa. Oltre 2400 minuti di silenzio. Una produzione che si è
rivelata insopportabile perfino per Terrence Malick, contattato inizialmente
dalla Onan per dare vita all’ambizioso progetto.
A
raccogliere la sfida ecco dunque il cineasta olandese Lucas Hurt, già autore
delle incontinenti pellicole Kolossal e La storia del mondo: dai primi vagiti a un futuro lontanissimo.
E,
niente, non c’è molto da dire su questo primo capitolo della saga.
La
bravura di Francois Debordant aiuta a sopravvivere ai primi 30-40 minuti di
elucubrazioni, pause, ipotesi, citazioni, metafore, incisi, riflessioni,
paralleli, teoremi, dimostrazioni ed excursus, ma poi il film inizia ad
accusare i primi cedimenti.
Fra
uno sbadiglio e l’altro giungiamo a stento all’ultima scena: dopo 20 minuti di
silenzio nei quali Debordant guarda dritto in camera con aria assorta, l’uomo
beve un sorso d’acqua e poi esclama: “Il significato della vita? E che
diavolo ne so io!”.
Un
finale se non altro irritante che i critici hanno generosamente definito “misterioso”, “provocatorio”, “una
premonizione post-moderna su quello che saranno i prossimi capitoli della saga”. E su questo, sfortunatamente, non possiamo che
essere d’accordo…
Voto: 5
testo: Martin Hofer
cover: frattozerø

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