li CIDDì INVISIBILI presenta
Artista: Cinzio Cosmico
Disco:
La nostalgie dans le vent
Etichetta:
Autoproduzione
Anno:
2013
Genere:
Folk, Psycho-folk, Acoustic
Voto:
8
Marsiglia,
lungomare, strade sporcate dal mercato di fine agosto, salsedine e zuppa di
pesce. Questo è ciò che sprigiona “La Nostalgie Dans Le Vent”: emozioni che
diventano quasi fisiche, odori che riescono a toccare dentro, spingendosi oltre
la fantasia. Cinzio Cosmico è un ragazzo ligure, originario di Savona, ma fin
da piccolo ha vissuto in Francia, proprio in quella Marsiglia che ha deciso di
raccontare accompagnato dal suo banjo.
Una
serie di ballate su note riversate sempre nell'accordo minore, attraversate da
una malinconia che percorre tutto il disco. Sorrisi strappati, carezze rubate,
percosse ricevute. Ci sono brani dove Cinzio si esibisce solamente con il
banjo, e la voce forte, potente ed avvolgente, che quasi mette in secondo piano
lo strumento, dal quale comunque egli sembra non poter prescindere; basti
sentire la forza di “La Vierge Flétrie”, o la magia triste di “Fleurs Sous La Route”.
Deludente, invece, la versione semplicistica e banale di “La Vie En Rose”.
Il
resto dei brani porta indubbiamente uno studio maggiore, oltre che un
arricchimento della strumentazione: batteria elettronica e theremin, usato da
Cinzio con degna maestria. Il trittico “Les Eaux De Cette Mer Du Mal”, “Janine”
e “Souffle Ici” raggiunge livelli davvero grandiosi. Le melodie del banjo
iniettate di sibili morbidi e la voce quasi erotica di Cinzio fanno capire
quanta passione, quanta teatralità ci sia dietro queste canzoni. L'uso sapiente
del theremin è davvero un valore aggiunto, non si accosta ad idee
sperimentalistiche, anche perchè il suo uso è più vicino all’assolo sinuoso di
una chitarra elettrica. Durante tutto lo scorrere dell'album si possono percepire
rumori sporchi e fischi, una specie di sottofondo indefinito, ma onnipresente.
L'album
infatti è stato registrato all'aperto su una terrazza di Marsiglia, a nemmeno
un chilometro del mare. Questa scelta rivela il desiderio dell'autore di voler
“macchiare” la sua opera di un’aria ancor più francese.
Cinzio
Cosmico esordisce così, di cuore e di mente. Ha scritto nero su bianco quanto
la musica senza passione rischi di essere fine a se stessa e non valere nulla,
e difatti i fili delle sue trame saturano di emozioni ed armonie sensibili. Ed
ora, come se foste in mare, lasciatevi trasportare da “La Nostalgie Dans Le
Vent”.
Recensione: Alessandro Rabitti
Cover: Bernardo Anichini
Cover: Bernardo Anichini

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