martedì 16 aprile 2013

Cinzio Cosmico

li CIDDì INVISIBILI presenta
 

Artista: Cinzio Cosmico
Disco: La nostalgie dans le vent
Etichetta: Autoproduzione
Anno: 2013
Genere: Folk, Psycho-folk, Acoustic
Voto: 8

Marsiglia, lungomare, strade sporcate dal mercato di fine agosto, salsedine e zuppa di pesce. Questo è ciò che sprigiona “La Nostalgie Dans Le Vent”: emozioni che diventano quasi fisiche, odori che riescono a toccare dentro, spingendosi oltre la fantasia. Cinzio Cosmico è un ragazzo ligure, originario di Savona, ma fin da piccolo ha vissuto in Francia, proprio in quella Marsiglia che ha deciso di raccontare accompagnato dal suo banjo.
Una serie di ballate su note riversate sempre nell'accordo minore, attraversate da una malinconia che percorre tutto il disco. Sorrisi strappati, carezze rubate, percosse ricevute. Ci sono brani dove Cinzio si esibisce solamente con il banjo, e la voce forte, potente ed avvolgente, che quasi mette in secondo piano lo strumento, dal quale comunque egli sembra non poter prescindere; basti sentire la forza di “La Vierge Flétrie”, o la magia triste di “Fleurs Sous La Route”. Deludente, invece, la versione semplicistica e banale di “La Vie En Rose”.
Il resto dei brani porta indubbiamente uno studio maggiore, oltre che un arricchimento della strumentazione: batteria elettronica e theremin, usato da Cinzio con degna maestria. Il trittico “Les Eaux De Cette Mer Du Mal”, “Janine” e “Souffle Ici” raggiunge livelli davvero grandiosi. Le melodie del banjo iniettate di sibili morbidi e la voce quasi erotica di Cinzio fanno capire quanta passione, quanta teatralità ci sia dietro queste canzoni. L'uso sapiente del theremin è davvero un valore aggiunto, non si accosta ad idee sperimentalistiche, anche perchè il suo uso è più vicino all’assolo sinuoso di una chitarra elettrica. Durante tutto lo scorrere dell'album si possono percepire rumori sporchi e fischi, una specie di sottofondo indefinito, ma onnipresente.
L'album infatti è stato registrato all'aperto su una terrazza di Marsiglia, a nemmeno un chilometro del mare. Questa scelta rivela il desiderio dell'autore di voler “macchiare” la sua opera di un’aria ancor più francese.
Cinzio Cosmico esordisce così, di cuore e di mente. Ha scritto nero su bianco quanto la musica senza passione rischi di essere fine a se stessa e non valere nulla, e difatti i fili delle sue trame saturano di emozioni ed armonie sensibili. Ed ora, come se foste in mare, lasciatevi trasportare da “La Nostalgie Dans Le Vent”.

Recensione: Alessandro Rabitti
Cover: Bernardo Anichini

Nessun commento:

Posta un commento