martedì 25 novembre 2014

the ROAD


Vincitore del Premio Pulitzer 2007

Cormac’s McCarthy’sss
THE ROAD

Il gioco da tavolo più pessimista dai tempi di Sapientino Più


Duemilaqualcosa. L’Apocalisse. Ma di quelle con la A maiuscola proprio. Gente bruciata, cannibalismo, fuggi fuggi generale, mucche estinte, malattie, sporcizia per terra, figli pedanti, allergie alle graminacee. Un padre e un figlio in fuga verso il mare, che c’è l’aria buona. Una sola certezza: nessuna speranza. 

SI GIOCA COSI'

. srotola il tabellone e disponi le due pedine padre-figlio sulla prima casella

. lancia i dadi

. a ogni casella corrisponde un imprevisto: 
pesca la carta e accertati di non essere morto di stenti


. potenzialmente il gioco potrebbe non finire mai, 
quindi continua a pescare finché non smarrisci la voglia di vivere.

. non ci sono vincitori, soltanto sconfitti!



testo: Martin Hofer
immagini: Bernardo Anichini

domenica 23 novembre 2014

li astri imprevedibili _ SAGITTARIO


IL SEGNO DEL MESE

Sagittario 22/11-21/12
Influenze del mese: Plutone, Marte, la Luna, il trasmettitore della Wind, il ronzio del televisore, l'odore di cavolo che arriva dalla casa accanto

Siete la variante astrologica degli anatroccoli di Lorenz. Alla vostra nascita gli astri si trovavano in una configurazione del tutto noncurante e come ascendente vi è toccata in sorte la sonda Voyager1. Tutto è andato bene finchè, nel 2013, Voyager1 ha superato l'eliopausa e ha abbandonato il sistema solare. Da allora avete sviluppato quel carattere volubile che vi spinge a cambiare progetti di vita ogni mese e a riportare in negozio tutto quello che comprate. Approfittate della confusione che vi paralizzerà nelle prime settimane del mese per smettere di prendere decisioni e cercare un sostituto ascendente: una presenza distante che, a intervalli regolari, vi mandi dei tenui segnali e vi permetta di mantenere focalizzata la vostra attenzione. Ideali sarebbero una relazione anaffettiva a distanza, un progetto di vita vago e irrealistico o una fede religiosa esoterica da coltivare nel tempo libero.

Amore: intermittente e senza impegno
Soldi: troppi per i sussidi statali, non abbastanza per un giro del mondo in monociclo
Salute: dispersa


...e tutti gli altri


Capricorno 22/12-19/01
Il vostro totale disrispetto per ogni forma di autorità acquisirà proporzioni allarmanti nelle prime settimane del mese. Se finora siete riusciti con fatica a nascondere o sopprimere il vostro naturale impeto distruttore, a dicembre manifesterete tutti i tratti di una personalità antisociale. Cominciate a cercare un avvocato per le cause civili e penali con cui dovrete misurarvi nell'anno nuovo.

Amore: possessivo e invadente
Soldi: ve ne spettano di più
Salute: NONHOLAPRESSIONEALTA


Acquario 20/01-18/02
Siete tranquilli, pacati e remissivi, come mai prima d'ora. Se nella vita avete a che fare con un Capricorno, o con uno stronzo, questo è il momento buono per schiarire il vostro karma facendo una buona azione. Accogliete con sensibilità ed empatia le sue derive sociopatiche e fatelo sentire compreso e accettato. In alternativa, approfittate del primo pretesto valido per calciarlo fuori dalla finestra con un sorriso.

Amore: docile e duttile
Soldi: non sono la vostra priorità
Salute: niente può intaccare il vostro profondo senso di armonia con l'universo


Pesci 19/02-20/03
Il vassoio di biscotti accanto al computer vi implora di essere mangiato. I vostri amici vi implorano di essere aiutati. Il vostro partner vi implora di essere ascoltato. Se di tanto in tanto aveste il coraggio di cedere a qualcuna delle richieste immotivate che giungono dal vostro organismo e dal mondo esterno, vi risulterebbe meno faticoso ignorare tutte le altre. Mangiate quei fottuti biscotti.

Amore: richiedente
Soldi: non aumentano né diminuiscono
Salute: non aumenta né diminuisce


Ariete 21/03-19/04
Non sapete perché state leggendo questo oroscopo. Non sapete neanche perché siete ancora davanti al computer. A ben pensarci non avete idea di dove siate in questo momento. Prendetevi un attimo per guardarvi attorno, assimilare l'ora e la data, e capire se ci sono minacce imminenti nel vostro ambiente, poi disattivate i servizi di geolocalizzazione e gli annunci personalizzati sul vostro smartphone e preparatevi a passare il resto del mese a cercare di acquisire una consapevolezza sulla vostra posizione nel mondo.

Amore: dove?
Soldi: quali?
Salute: cosa?


Toro 20/04-20/05
L'instancabile tenacia con cui navigate la sezione Psicologia di Wipedia per poter emettere diagnosi psicopatogiche sui vostri colleghi, amici e contatti di Facebook un giorno vi permetterà di autodiagnosticarvi una schizofrenia paranoide prima di salire agli onori della cronaca. Intanto, per le prossime settimane, vi aiuterà a trovare più efficaci forme di manipolazione psicologica da esercitare sul vostro partner.

Amore: tutto sotto controllo
Soldi: purtoppo non vi pagano per giudicare il prossimo
Salute: tutto sotto controllo


Gemelli 21/05-20/06
Una vita ordinata e ordinaria non è mai stata fra le vostre priorità. Questo è quello che vi direte quando, fra un paio di settimane, vi troverete seduti sul ciglio di una strada di Bangalore a fumare salvia con un maestro buddhista, Angelina Jolie, due netturbini paria e un latitante internazionale. Poi vi prescriveranno degli antipsicotici.

Amore: universale
Soldi: superflui
Salute: si consigliano vaccinazioni adeguate prima di partire per un lungo viaggio nella follia


Cancro 21/06-22/07
Vi state indignando. Forse perché avete visto il video del tizio che si lascia ingurgitare da un'anaconda o forse per colpa del vostro oroscopo, chi lo sa. In ogni caso, indignarsi è Out. Andava di moda quattro o cinque anni fa, quando Hessel ha scritto il suo libro, ma adesso usa affrontare la vita con un mix di cinica indifferenza, rassegnazione e conformismo. Provate, la prossima volta che leggerete un articolo sui tassi di disoccupazione, le condizioni di lavoro in Bangladesh o le esternazioni di qualche politico sull'aspetto delle ragazzine, a pensare “Tanto non cambierà mai nulla e moriremo tutti” poi andate a posteggiare la macchina in doppia fila, bloccando un parcheggio per disabili. Vedrete, si impara in fretta.

Amore: è intollerabile pensare che non esista
Soldi: è inaccettabile sapere che non riceverete mai una pensione
Salute: è insopportabile rassegnarsi alla caducità della vita umana


Leone 23/07-22/08
Dovreste chiedervi dove sono finiti la vostra combattività e il vostro sfiancante spirito polemico, che fino a pochi mesi fa vi permetteva di imbastire interminabili discussioni sui baffi da hipster, i leggins leopardati e la depilazione maschile. Per ritrovare il giusto contatto con la vostra assertività, accedete immediatamente a Facebook e pubblicate un'eleborata filippica contro la gente a cui piacciono le cose che a voi non piacciono. Ripetete la cura almeno due volte al giorno, finché non si sarà ristabilita la vostra autostima e ridotto sensibilmente il numero dei vostri contatti.

Amore: dovreste litigare un po' più spesso
Soldi: non vi sembra che meritereste un aumento per tutto il lavoro che fate?
Salute: la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca sono troppo basse per chi ha un animo guerriero come il vostro


Vergine 23/08-22/09
L'alcol è sempre stato un vostro potente alleato. Approfittate del periodo prefestivo e delle numerose cene in cui verrete coinvolti dai vostri parenti e amici, per farne un uso arbitrario e incontrollato. Ma solo fino a metà serata. Poi smettete di bere e osservate con calma il dipanarsi di tutte le piacevoli conversazioni seminate dal vostro alcolismo. Se siete astemi provate lo stesso tipo di esperimento con qualsiasi sostanza eccitante, palliativa o psicotropa di cui vi piaccia abusare.

Amore: brillo e gioioso
Soldi: nel portafoglio che avete perso mentre cercavate la strada per il bagno
Salute: non ignorate le fitte al fegato


Bilancia 23/09-22/10
Siete infelici. Non nella vita in generale, ma in questo periodo. Il problema dei periodi infelici è che si ha difficoltà a riconoscerli e circoscriverli. Riflettete sulle cause del vostro disagio e cercate di distinguerle dal contesto. Poi date fuoco alla macchina dei vicini che vi tengono svegli tutte le notti coi loro stupidi litigi.

Amore: non lo meritate
Soldi: tanto non vi pagheranno mai
Salute: il vostro fisico resiste stoicamente all'odio che gli riservate


Scorpione 22/10-21/11
Dovreste prendere in considerazione l'idea che i vostri sbalzi d'umore abbiano origine da una condizione fisica che necessita di un'adeguata terapia. Fate delle analisi approfondite. Scoprirete che i vostri sbalzi d'umore non hanno origine da nessuna condizione fisica che necessiti di un'adeguata terapia. A volte capita. Le risposte alle vostre domande le troverete, forse, nel mese prossimo.

Amore: ne esiste una definizione univoca? davvero lo percepiamo tutti allo stesso modo?
Soldi: quando e da chi sono stati inventati? qual è il loro valore intrinseco?
Salute: può essere quantificata? è una realtà ontologica indipendente?


immagine: RUPE



lunedì 17 novembre 2014

Strip Advisor_ Bolivia

Se arrivate dal Nord dell’Argentina avete due modi per entrare in Bolivia:
1-Portare un grosso sacco di plastica colorata sulla schiena, indossando un poncho e un cappello di inizio Novecento, per provare ad attraversare liberamente e impunemente il ponte dell’amicizia (uno dei tanti che uniscono paesi mica tanto amici, vedi Myanmar-Thailandia, Corea etc..).
2- Fare la fila con i vari blancos dotati di passaporto o carnet di identità e spendere gli ultimi pesos in gelati confezionati.
La linea di confine tra La Quiaca e Villanzon esiste nell’immaginario di burocrati e cartografi, ma la realtà somiglia più a un sistema portale di scambio ematico: flussi di beni che entrano ed escono, tanti globuli rossi o policromatici che scambiano il proprio carico di merce a buon mercato in cambio di plata in un flusso continuo.


Il consiglio è di aggregarsi a un gruppo di argentini con la chitarra, perché da gringo non si è mai abbastanza al sicuro intorno alle frontiere. Poco importa se il gruppetto in questione sia dei quartieri buoni di Buenos Aires: chitarra e braccialetti di spago formeranno comunque un velo protettivo che renderà più opaco il grosso simbolo di $ (a voi invisibile) impresso sulla fronte di chi nasce nel primer mundo.
Sopportate l’imbarazzante rumorosità dei viajeros argentini, la ripetività delle canzoni Folk-rock-cantautoriale-nacional, dei cori del River Plate e la loro dipendenza fisica dal THC. Vi farà piacere parlare di Tool e Porcupine Tree sobbalzando tra le voragini della strada in un autobus senza sospensioni, condividere i lividi e il freddo delle notti andine con qualcuno che, come voi, viaggia perché gli va e non perché deve, in fondo loro sono lì per sentirsi ricchi e fingersi poveri, mal comune mezzo gaucho.
Gli argentini hanno ormai perdonato la Bolivia anche per l’uccisione del Che, quello delle magliette e delle canzoni di Silvestri, forse perché la storia ha avuto la mano pesante con i boliviani o forse perché il River Plate ha comprato Trezeguet e quelle storie sembrano così lontane, comunque gli accordi di “hasta siempre comandante” non li hanno ancora dimenticati.
Prima di tornare a fare i ‘viaggiatori’ fate i turisti. Potete di nuovo permettervelo! Con 10 bolivianos (1€) ci comprate un succo di frutta fresca, due humitas e cinquanta foglie di coca, che aiuteranno non poco a sopportare il mal d’altitudine, soffuso ma costante.
Per riprendervi dalla gita a cavallo nel deserto vicino Tupiza non c’è niente di meglio di un bagno in una pozza termale a quasi 4000 metri di altitudine. Dormite in un albergo completamente fatto di sale, letto incluso, e resistete alla tentazione di leccare il muro per controllare che sia veramente così.
Non dimenticate gli occhiali da sole se non volete macchiare indelebilmente la vostra retina al salar de Uyuni. Bene, ora vi dovreste essere acclimatati all’altitudine, al riso con pollo e al sapore amaro delle hojas, per cui liberatevi della ‘zavorra’ albiceleste e andate a Oruro, non c’è niente laggiù ma andateci lo stesso.


Potreste imparare qualcosa sulle divisioni sociali acute del paese, su quanto profonde siano le cicatrici nel suolo e nella gente, causate dallo sfruttamento minerario; dei venti di cambiamento e dei danni che alcuni di questi venti causano, le contraddizioni di chi vuole assomigliare all’occidente senza conoscerlo davvero e di chi crede che delle bandiere a scacchi colorati possano cancellare secoli di sofferenze e ferite.
Potreste trovarvi perplessi davanti all’ennesimo e paradossale esempio di una terra ricca di risorse e materie prime che portano disgrazia e povertà ai suoi abitanti, arricchendo quelli di paesi lontani che queste materie non le hanno.
Prima di mettere realmente in discussione qualcosa di voi, tornate alla vostra egoistica e appagante crociata esplorativa, hasta la capital.
La Paz è una città al contrario: di solito le città si ergono su un poggio o su un crinale o quanto meno si sviluppano su un piano. Beh, La Paz sembra affossarsi in una conca. Non fatevi ingannare dall’aspetto scosceso e dalle vette all’orizzonte, vi trovate comunque oltre i 3600 metri di altitudine (700 metri sopra il Gran Sasso, per capirsi).
I pochi scalini che ci vogliono per raggiungere il vostro ostello saranno ogni volta una tortura. Con un po' di pratica imparerete a districarvi tra il sistema di trasporti locale, costituito da furgoncini stracolmi con numeri e colori che non seguono alcuna logica e un bambino di circa 12 anni che strilla nomi incomprensibili dal finestrino. Dovrete salire e scendere in corsa perché non si fermano mai.
A plaza Murillo osservate le donne Quechua e Aymara con la loro varietà di bombette e cappelli europei d’altri tempi, buffi e inconsapevoli cimeli di oppressioni lontane-ma-non-troppo.
Prima di avvertire sensi di colpa per una storia che non vi appartiene, tornate tra i vostri simili. Potreste condividere birra e storie di viaggi con altri gringos, in uno dei tanti ostelli festaioli della città. là dove la ‘fauna’ è altrettanto variegata.
Tra scozzesi quarantenni ‘espatriati’, australiani cocainomani e canadesi diciassettenni, sentirete tante storie. Vorranno farvi ingelosire vantando le loro esperienze da ‘volontari’ vicino Cochabamba, quando portavano giaguari al guinzaglio per la giungla. Ma non dategli peso, voi siete stati a Oruro.
Vi convinceranno a scapicollarvi per la ‘strada della morte’ in bicicletta, e altre attività che tanto appassionano il backpacker medio.
Si dice che il famoso alcaloide tanto in voga nelle ‘cene eleganti’ nostrane sia stato inventato da una farmacia di La Paz. Si dice che la boliviana sia meglio della colombiana. Si dice che bussando alla porta giusta si possa arrivare in un bar dalle luci soffuse e dall’atmosfera ilare, che si possa ordinare al bancone con nonchalance, al prezzo di una birra. Ma si dicono tante cose a La Paz.
Di certo avrete voglia di compagnia occidentale nel caso in cui decideste di scalare il monte Potosì. Penserete che ormai siete acclimatati all’altitudine, che tra i quattro e i seimila mila metri non cambi poi tanto. Che una scorta di foglie di coca da succhiare in un grosso bolo tra la guancia e le gengive ha permesso ai piccoli inca di saltellare tra i picchi andini come Heidi su un lama in calore.

  
Si pensano tante cose. Mentre riprendete fiato a ogni passo (cercando di ricordare 'chiccazzovelohafattofare' di spendere il budget di una settimana per patire come in un'ultramaratona con i postumi da sbornia di Baileys) la vostra guida vi aspetterà impaziente, con lo sguardo di chi si fumerebbe anche una sigaretta. Qualcuno del gruppo non arriverà in cima e questo vi gratificherà quasi quanto il sorgere dell’alba sui picchi aguzzi, il vento che sembra fischiettare gli Inti-Ilimani e la rielezione di Evo Morales. 

testo: Shakai
immagini: RUPE

lunedì 10 novembre 2014

CURE DOMESTICHE

LETTURATORE presenta
CURE DOMESTICHE



Se sono qui a raccontarti questa storia è perché in qualche modo sono sopravvissuta.
Il 16 maggio, era sabato, dovevano essere più o meno le nove di sera quando si formò la crepa che distrusse questa casa e i suoi abitanti.
Il ragazzo era stanco dei continui rimproveri, degli obblighi incomprensibili e di tutte quelle prove di forza a cui il Padre lo sottoponeva di continuo. Disprezzava i suoi modi duri ma anche l’umiltà rassegnata della madre, proprio lei che gli aveva dato la vita ora gli voltava le spalle!
Così iniziò quel dolore, l’ho sentito sorgere nel centro geometrico della casa e affondare le sue radici nel pavimento, nel suolo, nelle piccole incomprensioni e nelle grandi ingiustizie di ogni giorno.
Se solo avessi compreso prima, allora molto prima avrei investito le mie energie per impedire quei fatti. Ma siccome non l’avevo compreso, continuai a non fare nulla, con la stessa indifferenza con cui gli alberi generano l’ombra.
Ora però voglio ricordare, perché la vecchiaia mescola i fatti della vita e io invece voglio ricordarli nei minimi dettagli.

  

E dunque quella sera non prometteva nulla di buono. Il Padre era stanco e quando era stanco a quel modo si toglieva sempre la cintura, per avere l’ultima parola senza usare le parole.   Era già nell’aria, lo si capiva da come stavano zitti, fissando ciascuno il fondo del proprio piatto. E anche perché la madre si era alzata per sistemare la cucina, dando così le spalle ai due uomini e lasciandoli lì a contendersi tutto quel silenzio. Chi avrebbe parlato per primo? Chi avrebbe acceso la miccia?
Avevano appena finito di cenare quando il ragazzo alzò gli occhi dalla tavola, chiedendo al Padre il permesso di uscire.
- Con Piero…
- Piero..
- L’amico di scuola.
- Vai in cucina ad aiutare tua madre.
- Ma è una cosa da femmina!
Secondi. Minuti. Il silenzio aveva riempito la stanza, forse la Casa intera, ne ero invasa. Un’attesa bruciante che fece sentire il ragazzo assolutamente invisibile e allo stesso tempo completamente esposto. Poi altro silenzio sancì il verdetto.




Fu allora che il ragazzo ebbe uno scatto e reagì con rabbia a quel malinteso che si riciclava a ogni occasione. Uscì di scena sbattendo con forza la porta e voltandosi solo all’ultimo secondo, per non mostrare gli occhi gonfi: “Tu non mi puoi giudicare!”
Pensavo che il Padre avrebbe dato un pugno contro il muro, facendomi dolere per giorni. Invece non si mosse, corrugò un po’ la fronte, rivelando i suoi pensieri e un osso occipitale particolarmente sviluppato: “Neanche tu. Non sei all’altezza di Dio.”
Un attimo fa ricordavo quella che ero quella notte e la mia indifferenza. Ma ora voglio continuare a raccontare questa storia per dovermi occupare concretamente di questa famiglia.
Il ragazzo si chiuse in camera, lasciando il suo rancore a macerare per tutta la notte. L’ho sentito ruggire chiuso nella sua stanza.
Anche i muri hanno orecchie, si sa, e le mie sono sempre state ben tese anche se, devo ammetterlo, oggi non sono più quelle di una volta e le mie vene blu serpeggiano in superficie, come quelle di una mano poco nobile. 

Così, chiuso in una corazza d’odio come un guerriero medioevale, il ragazzo perse la capacità di pensare lucidamente.
Per ore lo sentii armeggiare in cantina e tagliare e unire e collegare e ridere e soffrire.
Il suo rancore aveva occupato tutta la casa e l’indomani il Padre ebbe solo il tempo di sollevare l’interruttore -  CLICK  - e poi il boato, il fragore dei vetri e di centinaia di errori che si infrangono sul pavimento. Il passato e il futuro saltarono per aria, lasciandomi al buio come in un finale.


testo: LISA BIGGI
immagini:IRIS VIOLA

lunedì 3 novembre 2014

LOW FOOD _ Amaro Lungarno


Il maltempo si avvicinava
e la pantegana rischiava di annegare in Arno.
Così abbiamo preso il barcone del papi e l'abbiamo tratta in salvo,
imbenzianti fradici di amaro.

Sembrava impossibile... ma ce l'avevamo fatta!

AMARO LUNGARNO

SAPORE NERO


testo Martin Hofer
immagine Bernardo Anichini