martedì 21 gennaio 2014

Figli di un Do Minore

li FILMI INVEDIBILI presenta



Titolo: Figli di un Do Minore
Regista: Rutger Mancusi
Durata: ‘74
Genere: Commedia social-caritatevole
Produzione: Germania-Italia 0-2
Cast: Gegio Kraufmar, Sabbrina De Sudo, Furio Minarelli, Philip Bunderstrasse
Casa di produzione: Gutengut

Sinossi e nota critica: Il dottore cinico e razionale che, grazie all’amore per una paziente, ritrova la passione per il proprio lavoro e il piacere di aiutare il prossimo, è un’idea abbastanza banale. Il gruppo di sordomuti che cerca una via di riscatto attraverso la musica sinfonica, nonostante difficoltà varie e incidenti di percorso, forse è ancora più banale. A condire questa trama, i soliti personaggi di contorno: la ragazzina miope e maldestra, il simpaticone sovrappeso, il vecchio burbero e l’immancabile mormone generoso. Comunque sia, i protagonisti sono peggio di loro. Il dr. Marco è Gegio Kraufmar, idolo delle teenager tedesche per la fortunata serie televisiva Vampiri matematici e per aver dato la voce a uno dei due pupazzetti automobilisti nel film d’animazione Fast & Furby. La violinista Samantah è invece la nostrana Sabbrina De Sudo, conduttrice del programma di cucina per bambini “Mangia tutto, ammamma” su Disney Channel. La recitazione dei due innamorati è pietosa. Hanno una sola espressione del viso e, a volte, dimenticano di usarla. Ma tanto, basta che piangano e si bacino alla fine del concerto con cui si chiude il film e tutto va bene. Musiche scontate, fotografia da sit-com e montaggio probabilmente affidato a uno dei bambini scartati dal programma della De Sudo. Note positive?
Soltanto la breve durata e l’aver rispolverato il lato comico di Furio Minarelli (molto esilarante la scena in cui mima agli altri sordomuti il “senso del trombone”, con un abnorme peto che ricorda quel suo genuino umorismo già apprezzato dal pubblico italiano in pellicole come Indovina chi viene a Cecina? o Bulli, Poppe e Fantasia).
Simpatiche anche le varie scenette in cui si evolve la relazione tra un attivista impegnato politicamente (Bunderstrasse) ma del tutto privo di istinti sessuali e la timida sordomuta che crede di poter sentire solo la voce di Helmut Kohl (la figura che appare nelle sue visioni per darle consigli è un sosia dell’ex-cancelliere).
Voto: 4

testo: Fabrizio Di Fiore
cover: frattozerø

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